NOVITÀ PRIVACY – GDPR e AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE ATTREZZATURE

NOVITÀ PRIVACY - GDPR

Si avvicina il 25 maggio 2018, giorno in cui entrerà in vigore il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR: General Data Protection Regulation) in tutti i paesi membri dell’Unione europea. Il regolamento impone obblighi stringenti sulla gestione dei dati dei cittadini europei.

Le aziende dovranno in sintesi:
● proteggere i dati personali dei clienti da accessi non autorizzati;
● dotarsi di strumenti tecnologici adeguati per il trattamento dei dati e la difesa da attacchi informatici;
● introdurre la figura del DPO (Data Protection Officer) interna o esterna;
● introdurre procedure per la gestione dei dati e la loro conservazione;
● istruire il personale sulla nuova normativa.

AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE ATTREZZATURE

L’aggiornamento e la scadenza del 12 marzo 2018
L’Accordo del 2012 indicava che l’abilitazione “deve essere rinnovata entro 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato di abilitazione (…), previa verifica della partecipazione a corso di aggiornamento”. E il corso di aggiornamento “ha durata minima di 4 ore, di cui almeno 3 ore sono relative agli argomenti dei moduli pratici, di cui agli allegati III e seguenti” (gli allegati relativi ai requisiti minimi dei corsi di formazione).
Il 12 marzo 2018 scadono dunque i termini previsti per l’adempimento dell’obbligo di aggiornamento delle abilitazioni per gli operatori già formati alla data del 12 marzo 2013 con corsi di durata non inferiore a quella prevista, con modulo teorico, pratico e verifica finale dell’apprendimento.
Senza dimenticare che, comunque, per tutti gli operatori il corso di aggiornamento dovrà essere svolto, a partire dal conseguimento dell’abilitazione, ogni cinque anni e dovrà avere sempre una durata minima di 4 ore.

Il mancato aggiornamento
“Resta inteso che (…) qualora la formazione costituisca a tutti gli effetti un titolo abilitativo all'esercizio della funzione esercitata - come a titolo esemplificativo, nel caso del Coordinatore per la progettazione e per l'esecuzione, gli addetti al Primo Soccorso, gli operatori addetti all'uso delle attrezzature di cui all'Accordo del 22 febbraio 2012 per le quali è richiesta una specifica abilitazione, ecc. - tale funzione deve ritenersi non esercitabile se non viene completato l'aggiornamento riferito al periodo indicato dalle specifiche norme (…)”.

Le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta dall’Accordo una specifica abilitazione degli operatori:
a) Piattaforme di lavoro mobili elevabili;
b) Gru a torre;
c) Gru mobile;
d) Gru per autocarro;
e) Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (carrelli semoventi a braccio telescopico; carrelli industriali semoventi; carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi);
f) Trattori agricoli o forestali;
g) Macchine movimento terra ( escavatori idraulici, con massa operativa maggiore di 6000 kg; escavatori a fune; pale caricatrici frontali, con massa operativa maggiore di 4500 kg; terne; autoribaltabile a cingoli, con massa operativa maggiore di 4500 kg);
h) Pompa per calcestruzzo.

Uso saltuario delle attrezzature.
Estratto della circolare del Ministero del Lavoro dell’11 marzo 2013: “il conseguimento della specifica abilitazione è necessario anche nel caso di utilizzo saltuario od occasionale delle attrezzature di lavoro individuate nell'Accordo 22 febbraio 2012. La specifica abilitazione non è invece necessaria nel caso in cui non si configuri alcuna attività lavorativa connessa all'utilizzo dell'attrezzatura di lavoro. Rientrano fra dette attività le operazioni di semplice spostamento a vuoto dell'attrezzatura di lavoro, la manutenzione ordinaria o straordinaria, ecc.”.

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